Vai e vivrai
Luglio 3, 2008Vai e vivrai
(Va, vis et deviens), regia di Radu Mihaileanu, Francia, Belgio, Israele, Italia, 2005, 140’
Questo film è un complesso racconto di una storia di formazione. E’ un film toccante che narra di un bambino costretto ad abbandonare la sua terra, l’Etiopia, a causa di una terribile carestia. Il ragazzo, che si chiama Salomon, viene affidato dalla madre ad alcuni conoscenti ebrei etiopi che stanno per essere portati in salvo, grazie ad un’operazione umanitaria, in Israele. Prima di separarsi da lui la madre lo saluta sussurrandogli in segreto Va, vis et deviens. Sono le parole di una madre cristiana che spinge il proprio figlio a dichiararsi ebreo, a cambiare il proprio nome in Schlomo, per assicurargli un futuro al riparo dalla fame e dalla povertà. Ma è anche l’esplicitazione della struttura narrativa del film diviso in tre capitoli, che raccontano l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza del protagonista…Un’opera che emoziona e lascia il segno. Il regista Radu Mihaileanu è noto per il film “Train de vie”.
Lepel
Luglio 3, 2008Lepel
regia di Willem van de Sande Bakhuyzen, Olanda, 2005, 96’
Lepel è un film originale per storia e stile. Il film racconta per immagini una fiaba moderna.
Lepel è un bambino di nove anni che vive con la nonna, proprietaria di una merceria. La donna ha un carattere impossibile, è incontentabile e richiede al bambino un’ubbidienza incondizionata. Il ragazzo è in attesa, ormai da anni, del ritorno dei genitori partiti, in mongolfiera, per un giro intorno al
mondo e poi considerati dispersi. Una sera rimane chiuso in un grande magazzino. In questo luogo scopre di non essere solo. Là si è rifugiata una ragazzina senza famiglia, Pleun, che dei camerini del negozio ha fatto la sua casa. I due fanno amicizia e Lepel, stufo dei rimproveri della nonna, sceglie di rimanere a vivere insieme a lei in questi spazi. Un commesso, Max, li scopre ma decide di non denunciarne la presenza. Lepel e Pleun sono alla ricerca di affetti autentici e di calore e Max si impegna a cercare per loro una vera famiglia.
Luglio 3, 2008
Bombay dreams
regia di Lena Koppel, Svezia, 2004, 91’
Ebba ha sedici anni ed è stata adottata in India. E’ una ragazza timida, persa nei suoi sogni. Vive un’esistenza serena, in Svezia, accanto alla madre Anita. La sua amica del cuore si chiama Camilla e con lei trascorre ogni momento libero. Una notte, per caso, Ebba scopre un pacco di lettere inviate
dalla sua madre biologica, Nira, che vive in India, alla mamma adottiva svedese, Anita. Ebba rimane terribilmente delusa nello scoprire che le due donne sono state in contatto per anni a sua insaputa…Anita ha condiviso con Ebba numerose informazioni relative alla sua adozione, ma, con l’intenzione di proteggere la ragazza, ha scelto di non dirle nulla di questa corrispondenza. Ebba, aiutata da Camilla, decide di indagare per scoprire la verità sulle sue origini… La regista dedica anche un divertito omaggio a Bollywood, così come viene universalmente definito il cinema indiano
Piccolo, grande topo (Cirkeline og verdens mindset superhelt)
Luglio 3, 2008Piccolo, grande topo
(Cirkeline og verdens mindset superhelt), regia di Jannik Hastrup, Danimarca, 2004, 80’
Questo lungometraggio è il terzo, in ordine di tempo, dedicato dal regista danese, Jannik Hastrup, al personaggio di Cirkeline, la bimba elfo che dorme in una scatola di fiammiferi e ai suoi amici topolini, Ingolf, Frederik e Viktor. E’ estate, Cirkeline va in vacanza in Turchia insieme ai suoi genitori adottivi, i due “artisti”. I suoi più cari amici, i topolini Ingolf, Frederik e Viktor, incuriositi, decidono di seguirla. Si imbarcano segretamente sulla nave dove vive, da innumerevoli anni, il nonno, un vecchissimo e temibile topo pirata. Sulla nave i tre trovano altri passeggeri clandestini come Alì, un topo astuto e intrepido. Il viaggio lungo e faticoso è vivacizzato da inaspettate avventure… Jannik Hastrup è universalmente considerato un maestro del cinema d’animazione.
Saint Jacques…. La Mecque
Luglio 3, 2008Saint Jacques…. La Mecque
(Start walking), regia di Coline Serreau, Francia, Téléma, 2005, 103’, 35 mm.
Due fratelli e una sorella scoprono, leggendo il testamento della madre, che avrebbero ricevuto la sua eredità ad una condizione: compiere insieme a piedi il pellegrinaggio fino a Santiago di Compostela. C’è solo un problema, i tre fratelli si odiano tanto quanto odiano camminare a piedi!
Un film davvero interessante e originale che, non rinunciando ad una buona dose di ironia, ha uno sguardo comprensivo verso le umane debolezze. Il lungo viaggio induce ad una seria riflessione sui ritmi della nostra società che ci induce ad una competizione sfrenata e ci abbrutisce nella fretta compulsiva dell’arrivare a tutti i costi. Un film sull’accoglienza, perché il viaggio porterà la donna del trio anche ad aprirsi ad un’adozione.
Deweneti
Luglio 3, 2008Deweneti
regia di Dyana Gaye, Senegal, 2006, 15’, 35mm., distribuito da COE
Per le strade di Dakar il piccolo Ousmane, un talibè, ossia un allievo della scuola coranica, mendica sorridente. Il bimbo ha capito come far presa sulla gente e trova ogni volta la parola giusta per far scendere una monetina nel suo barattolo. Promette a tutti fortuna e successo, cercando di interpretare i loro bisogni. Un giorno viene a conoscenza di Babbo Natale. Comincia a cercare qualcuno che lo aiuti a scrivere una lettera per poter esaudire i desideri suoi e quelli delle persone incontrate nel suo mendicare.
Eva e il cavallo di fuoco (Eve and the fire horse)
Luglio 3, 2008Eva e il cavallo di fuoco
(Eve and the fire horse), regia di Julia Kwan, Fire light, Canada, 2005, 92’, 35 mm.
Eva ha nove anni e vive nell’ammirazione della sorella più grande. Le due bambine, nate in Canada da una famiglia di origine cinese, sono spesso insieme: frequentano la scuola cattolica e sono molto influenzate dall’educazione che ricevono in quel luogo. Eva è nata nell’anno del cavallo di fuoco e questo sembra condizionare il suo carattere: è vivace e curiosa e assorbe a modo suo le influenze esterne, riuscendo a rielaborare una modalità religiosa che contemperi le tradizioni familiari vicine al buddismo e quelle cristiane della società canadese. La sorella, Karena, invece aspira alla santità e alla perfezione, assimilandosi maggiormente all’ambiente in cui vive. Il film è pervaso da un sottile umorismo ed è molto curato nella scelte delle inquadrature e per la qualità della fotografia.
Tana libera tutti corto
Luglio 3, 2008Tana libera tutti
regia di Vito Palmieri, Italia, 15’, 35 mm.
Emiliano è un bambino di sei anni ed è andato a vivere in una casa nuova, con un grande cortile. Incontra alcuni bambini, con loro fa amicizia, ma è Flavia, una sua coetanea, ad attirare la sua attenzione e la sua simpatia. La bambina sembra ignorarlo. Il primo giorno di scuola un evento inaspettato ribalta la situazione…
Pubblicato da filmnellozaino 
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